Il castello di Staufen

Foresta Nera in Bici, Quarta Tappa: Staufen e la “Toscana” Tedesca

Abbandoniamo l’idea di affrontare i ripidi monti della Foresta Nera del Sud, optando per una più semplice, e pianeggiante, strada che attraversa i vigneti della regione. Siamo nella cosiddetta Toscana tedesca, dal clima mite e la cui terra regala buon vino. Ma siamo anche nei pressi di Staufen, villaggio in cui si consumò la leggenda del Faust.

La Mappa

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Camping Freiburg: 47.981545, 7.882320
Foresta Nera in Bici: Tappa 4 Start: 47.719925, 7.660904
Mullheim: 47.809465, 7.615929
Staufen im Breisgau: 47.880779, 7.732487
Il castello di Staufen: 47.886298, 7.731961
Vitigni del Mangriaviato: 47.925660, 7.753944

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Dati e Altimetria

Lunghezza Tappa55,2 km
Tot. Salita25,1 km
Tot. Discesa25,2 km
Dislivello Max (salita)409 mt.

La lenta partenza da Kandern e la "Toscana" tedesca

Il campeggio, si sa, non permette di dormire a lungo. La luce filtra nella tenda, ed il sole, anche se mattutino, comincia a scaldarne l’interno. Per cui, ci alziamo mattinieri, ed è un bene. La tappa odierna sarà lunga.
Fatta colazione al campeggio, torniamo alla marktplatz di Kandern per la spesa odierna. Rimango a guardia delle bici (cosa quasi incomprensibile, in quanto i locali a stento le legano) mentre Valery va alla ricerca di un supermarket lasciandomi tutti i suoi beni, cellulare compreso. Attendo 10’, 20’ e di Valery nessuna traccia. 30’; sono preoccupato e diviso su come muovermi per cercarla. All’alba dei 40’ mi decido a lasciare le borse e le bici legate ad una panchina per incamminarmi alla ricerca di Valery, quando la vedo spuntare nella piazza del mercato, spaventata quasi quanto me. Era andata alla ricerca del supermarket, ma si era persa e non riusciva più a trovare il punto di partenza (siamo in un paese di 8000 abitanti, di certo non a New York…) In aggiunta, non aveva trovato alcun negozio. Parto in sella alla bici, borbottando epiteti irripetibili.

Da Kandern ci dirigiamo a Ovest, direzione Schliengen. Abbandoniamo il paesaggio collinare e boschivo che aveva caratterizzato la tappa precedente, per tornare ad un ambiente più agricolo. Ma oltre ai campi e al bestiame, fanno la loro comparsa i primi vitigni. Ci inoltriamo per la strada dei vini, la Badische Weinstraße che arriva fino a Heidelberg, molto oltre il limite della Foresta Nera. La regione è conosciuta come Markgräflerland, il cui centro riconosciuto è Müllheim, nostra destinazione per il pranzo. La ciclabile che costeggia la strada attraversa lunghi e dolci vigneti. Non a caso la zone è chiamata la Toscana tedesca, sia per la bevanda tipica, che per il clima più mite rispetto al resto della nazione.

Staufen, il villaggio del Faust

A circa 20 km da Kandern, raggiungiamo Müllheim, centro del Mangraviato. Inutile dire che il paese è tenuto in maniera perfetta. Müllheim ha origini addirittura romane, un’antica villa in cui si produceva, manco a dirlo, vino.
Dopo aver pranzato all’ombra degli alberi che circondano la piazza centrale, riprendiamo la marcia verso la porta della Foresta Nera, Freiburg. La giornata è tipicamente estiva, un sole quasi toscano. Giunti a Heitersheim, lasciamo la ciclabile che costeggia la statale B3, per dirigerci nuovamente verso le colline, verso Staufen im Breisgau.

Staufen è conosciuta per essere la città del Faust, leggenda tedesca, diventata celebre nel mondo. Lo studioso Faust, vendette la propria anima al diavolo, in cambio di conoscenza e di 24 anni di servigi del demonio. Dopo tale periodo, e dopo aver largamente abusato dei poteri donatigli dal Diavolo, il Faust venne tratto all’inferno, dannato per l’eternità. Nonostante la storia, Il paesino di Staufen, non ha l’aria così truce.
Superato un ponticello in legno che attraversa uno dei torrenti che scendono dal Münstertal, dalle valli della Foresta Nera, entriamo in un borghetto ricco di gente e di vita. Questa sosta mi permette di provare finalmente il prodotto tipico della zona: il vino del Mangraviato. Mentre sorseggio il nettare degli dei, su una collina esterna il borgo, le rovine del castello del Faust, osservano la gente gozzovigliare.

Verso Friburgo

Mangraviato verso Friburgo

Ripreso il viaggio verso Freiburg, ci inoltriamo nuovamente nelle vigne, seguendo questa volta numerosi sali e scendi e superando Ehrenkirchen e Pfaffenweiler, fino a raggiungere i sobborghi di Freiburg. 
La tappa odierna conta già 50 km di lunghezza, ma dobbiamo attraversare ancora la periferia della città e trovare il luogo dove dormire. Seguiamo i cartelli che ci indirizzano ad un campeggio ad un paio di chilometri dal centro cittadino, che costeggiamo senza visitare.

Friburgo è’ la prima città che percorriamo in bicicletta dopo Basilea, e rimaniamo nuovamente colpiti dal senso civico nei confronti dei ciclisti, e dalle infrastrutture per gli amanti delle due ruote. La bicicletta non è solo un passatempo, è un mezzo di trasporto al pari dall’automobile. Superati gli ultimi faticosi chilometri, raggiungiamo l’agognato campeggio. Siamo ormai ad un passo dalla Foresta Nera. Montiamo la tenda ai margini del laghetto che lambisce la zona adibita ai campeggiatori. Per i prossimi due giorni possiamo riposarci, visitando la porta della Foresta Nera, Friburgo in Brisgovia.

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