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Vannes – il fascino medievale dell’antica capitale bretone

Vannes, Gwened, la città dei Veneti (non nostrani)

Vannes è uno dei centri più caratteristici della Bretagna, e, di conseguenza, attira una moltitudine di turisti. La cittadina è la prima tappa del nostro tour della Bretagna, da cui partiremo alla scoperta del Morbihan, di Carnac, delle foreste magiche di Re Artù e molto altro.

  

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Vannes – Mappa

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Vannes - la mappa

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Escale Oceania Vannes: 47.660156, -2.760776
Parcheggio Indigo: 47.658978, -2.759677
Cattedrale di Saint-Pierre: 47.657829, -2.756890
Vannes et sa Femme: 47.656642, -2.757592
La Villa Valencia: 47.656584, -2.757547
Brasserie des Halles: 47.656962, -2.757797
Virgin Breizh Diner: 47.656696, -2.757477
Chateau Gaillard: 47.656826, -2.757963
Le mura di Vannes: 47.656799, -2.756131
Le mura di Vannes: 47.656799, -2.756131
Porta di Saint-Vincent: 47.654581, -2.758065
Ufficio del Turismo: 47.651332, -2.758732
Parco delle Mura di Vannes: 47.656817, -2.755616
Porto di Vannes: 47.653276, -2.758148

Affacciata sul Golfo di Morbihan, alla foce dei fiumi Marle e Vincin, Vannes è una bellissima cittadina bretone, ricca di edifici medievali a graticcio, che rendono il centro cittadino uno dei più suggestivi della Bretagna. Le porzioni di mura che circondano il centro storico sono abbellite da floridi giardini che, creati come opere d'arte all'interno dell'antico fossato, rappresentano una delle immagini più piacevoli della città.

Vannes - vannes-stemma.png Città: Vannes
Vannes - morbihan-stemma.png Dep: Morbihan
Vannes - bretagna-stemma.png Regione: Bretagna
france flag FRANCIA
Vannes via acciottolata

Via acciottolata nel centro storico

Vannes case a graticcio

Tipiche case a graticcio

Vannes centro di vannes

Caratteristiche case del centro storico

  

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Vannes – la storia

La città di Vannes prende il nome dalla popolazione celtica dei Veneti che durante il periodo dei Regni Gallici, prima della conquista romana, abitavano la regione conosciuta come Armorica. Il legame tra la denominazione di tale popolo e gli omonimi abitanti della regione italiana non è mai stato chiaramente ricostruito. Secondo alcuni studiosi esisterebbe un collegamento tra le due popolazioni, forse legato alle grandi migrazioni dei popoli celtici durante il periodo romano, ma tale teoria non ha mai trovato riscontro concreto.

Di certo c’è che i Veneti (Celtici) furono sconfitti da Giulio Cesare davanti a Locmariaquer, vennero sterminati o ridotti in schiavitù. Le legioni romane fondarono così Darioritum, nel luogo dove oggi sorge Vannes.

Con la caduta dell’impero Romano, i pochi Galli sopravvissuti alla dominazione si unirono ai Bretoni. Questi ultimi, infatti, in fuga dall’attuale Inghilterra al tempo scossa dalle invasioni dei Sassoni, si installarono proprio in queste terre abbandonate dai Romani. La città mutò denominazione e divenne Gwened, corrispondente appunto al nome del popolo celtico Veneti, e divenne il centro del regno indipendente di Bro-Ereg (o Bro-Wened). Secondo la tradizione tale regno venne fondato da Caradoc Fortebraccio, cavaliere semi leggendario al centro di numerosi racconti delle saghe arturiane. 

Nel VI secolo d.c. il regno divenne parte della Cornovaglia e nel 653 d.c. passò sotto la dominazione del re-santo Judicael “signore” della Domnonia. La città venne poi conquistata nel 753 d.c. da Pipino il Breve, Re dei Franchi e divenne capitale della Marca di Bretagna, zona cuscinetto contrapposta ai regni ribelli bretoni. 

Le continue guerre tra Bretoni e Franchi si protrassero sino all’851 d.c., e terminarono con la vittoria bretone su Carlo il Calvo, ed il conseguente riconoscimento dei signori (re) del regno Bretone. Le continue faide e guerre interne non fecero però che indebolire i Bretoni, impedendo agli stessi di contrastare le invasioni normanne. I Normanni, infatti, vennero sconfitti solo nel X sec d.c. per mano di Alano II Barbastorta. Il titolo reale, tuttavia era ormai estinto e la Bretagna divenne così una Contea.

La Contea Bretone fu dominata da diverse dinastie, la più forte delle quali fu quella dei Plantageneti, esautorata poi nel 1204 dalla vittoria del re di Francia Filippo Augusto.

Con la morte del duca Giovanni III di Bretagna nel 1341 , si aprì la Guerra di Successione Bretone. La stessa viene considerata come il primo atto della Guerra dei Cento Anni e si protrasse fino al 1364 quando Giovanni V di Bretagna (Montfort), spalleggiato dagli Inglesi, sconfisse Carlo di Blois nella battaglia di Auray riprendendosi il trono che era stato del padre.

Fino al XVI sec. la Bretagna rimase un ducato indipendente, in continua lotta contro la Francia. Nel 1532, tuttavia, a seguito delle vittorie francesi, la regione dovette cedere l’indipendenza, divenendo provincia del Regno. Vannes ne divenne capitale e sede del parlamento della Bretagna.

Nei secoli successivi Vannes/Gwened vide una fiorente crescita economica, grazie soprattutto ai commerci marittimi (purtroppo legati alla tratta degli schiavi).

Nel corso della Guerra dei Sette Anni (1756 -1763) la flotta francese avrebbe dovuto salpare dal porto di Vannes alla conquista della Gran Bretagna. Tale piano tuttavia non si realizzò a causa della sconfitta, nel 1759, dei francesi nella baia di Quiberon. Tale sconfitta segnò l’inizio del dominio marittimo della Royal Navy.

La baia di Quiberon fu altresì il teatro, durante la rivoluzione Francese, del tentativo di sbarco da parte di “esuli” della regione della Vandea (Lealisti), ripiegati in Inghilterra dopo lo scoppio della Rivoluzione. Questi ultimi, sostenuti dagli inglesi e giunti in appoggio agli insorti della Vandea, vennero traditi e caddero nelle mani dei Repubblicani. Lo sbarco si concluse con un disastro. I Repubblicani promisero ai Lealisti la vita in cambio della resa, salvo poi giustiziarli tutti. Sul luogo dell’esecuzione, ad Auray, oggi sorge una cappella espiatoria.

La Città

Pernottiamo all’Escale Oceania di Vannes, un elegante albergo commerciale, a pochi minuti dalla cinta muraria cittadina. Ci fermiamo in città quattro notti. Siggy (e anche noi) avrebbe preferito un appartamentino un po' più ampio ed agevole, da reperire per il tramite di Airbnb. Il nostro ritardo organizzativo e l'importanza turistica di Vannes ci hanno però impedito di trovare una soluzione differente dall’hotel.

Buona colazione, camera piccola, ma non piccolissima. Entriamo nel magico mondo dei bagni "alla francese" un locale per doccia e lavandino ed un altro per il WC (ovviamente senza bidet...) e ci chiediamo... Perchè?!?!?!?

Ad ogni modo l’Escale Oceania è in un’ottima posizione, vicina al centro, ma fuori dagli ingorghi cittadini e con un parcheggio Indigo (a pagamento) a pochi metri e qualche parcheggio più economico all'aperto (dopo le 20:00 gratis) al di là della strada.

Vannes si affaccia sul golfo del Moriahab, e sviluppa un porto commerciale tratteggiato da file di barche a vela. Non pare in effetti una città di mare, il golfo si insinua nella città solo attraverso una sottile striscia d’acqua, tanto da sembrare quasi un fiume (stessa impressione che si avrà ad Auray)

Porto di Vannes

Porto di Vannes

Porto di Vannes

Porto di Vannes

porto di vannes

L'ingresso alla città visto dal porto

porto di vannes

File di barche all'ancora

case a graticcio sul porto di vannes

Case a graticcio che si affacciano sul porto

Dall'albergo, l’ingresso alla città vecchia avviene dal vertice Nord Occidentale, nei pressi della piazza del municipio (o holel de ville, o maire), la Place Maurice Marchais monument historique de france. Ci colpisce subito il numero di case a graticcio che si affacciano sulle strette vie medievali. Le case, spesso storte, con calde luci che filtrano dalle finestre, catapultano il visitatore indietro nel tempo. Piccole botteghe di prodotti regionali colorano ancor di più le vie del centro, insieme agli innumerevoli locali all’aperto. Nella piazza Saint-Pierre, appare imponente la cattedrale gotica di Saint-Pierre monument historique de france costruita tra i XV e il XIX sec. Dalla piazza, attraverso Rue des Orfèvres si giunge all'incrocio con Rue des Halles, e ad una piazzetta circondata da caratteristici edifici. Da uno di questi, si affaccia un simbolo della città. Vannes et sa femme, Vannes e sua moglie monument historique de france. Una scultura di un uomo ed una donna che osservano sorridenti il visitatore. L’origine di tale scultura è sconosciuta, forse un’insegna, probabilmente di un teatro. L’insegna si affaccia sul Chateu Galliard monument historique de france, antica sede del Parlamento di Bretagna.

Chateu Galliard vannes

Chateu Galliard

Cattedrale di saint-pierre di vannes

Cattedrale di Saint-Pierre

hotel de ville di vannes

Hotel de Ville

Vannes et sa Femme

Vannes et sa Femme

case a graticcio di vannes
Case a graticcio di vannes

Da Vannes et sa femme, proseguendo per la suggestiva Rue de Noè, e poi per la Rue de la Poissonnerie, si arriva al mercato del pesce coperto. Percorrendo invece la stretta Rue Bienheureux Pierre René Rogues, si sbuca alla Place des Lices, sulla quale si affacciano alcuni tra i più bei palazzi cittadini.

Casa a graticcio di vannes

Casa a graticcio

Locale di Vannes

Locale di Vannes

Place des Lices vannes

Locale che si affaccia sulla Place des Lices

Vie di Vannes all'imbrunire

Vie di Vannes all'imbrunire

Il porto e la Porta di San Vincenzo

La Porte Saint-Vincent, del XVIII sec, è la principale porta di accesso a Vannes, che collega la città vecchia, cinta dalle mura, al porto.

Il porto è composto da un canale lungo 1500 mt, che si collega al golfo del Morbihan. I ritrovamenti archeologici fanno pensare che già al tempo dei Veneti esistesse un imbarcadero nelle vicinanze dell’insediamento gallico.

L’ampia banchina ospita l’ufficio del turismo, e, spesso, artisti di strada (Siggy si è lanciato in un ballo scatenato al suono dei tamburi giamaicani). La fioca luce del sole al tramonto che illumina le case a graticcio e le barche alla fonda, è lo scenario perfetto per una romantica passeggiata e regala una delle immagini migliori di Vannes.

Case sul porto di Vannes

Case sul porto di Vannes

La Porta di Saint-Vincent vannes

La Porta di Saint-Vincent

Barche alla fonda porto di Vannes

Barche alla fonda

Barche alla fonda porto di Vannes

Dove mangiare a Vannes

La città vecchia di Vannes è ricca di ristoranti, creperie, locali, bar, dove poter gustare la tradizionale cucina bretone, ma anche rivisitazioni della stessa in chiave moderna. Nelle quattro sere a Vannes, abbiamo potuto variare nella scelta dei locali, anche se, alla fine, siamo stati attratti da una specifica zona, la Rue des Halles

Uno dei migliori locali in cui abbiamo mangiato in Bretagna. Piatti di pesce, carne, ottimo vino e servizio molto cordiale (anche quando Sigfrido ha lanciato un portaposate giù dalle scale, rischiando di sfigurare qualcuno). La choucroute de la mer della brasserie è qualcosa di superbo (un misto di gamberi, cozze e frutti di mare, conditi con la salsa al burro bretone su un letto di crauti). Il tagliere di mare non è tanto per il mio palato (era la prima volta che provavo le ostriche e lumaconi di mare, e non fanno decisamente per me). Menù bambino presente.

          Crudite de mer vannes

Situato nell’edificio con la scultura di Vannes et sa Femme, questo ristorante-pizzeria possiede decisamente un architettura molto suggestiva, fatta di travi e ripide scale, oltre ad un’ottima cucina che mischia piatti tradizionali della cucina bretone e rivisitazioni moderne (ho provato uno sgombro con burro d’arachidi)

Locale in stile americano in centro a Vannes. Ottimi hamburgers e, soprattutto, area giochi per bimbi,  essenziale per distrarre Siggy in attesa del cibo (menù bambino = nuggets o mini hamburgers). Personale molto cordiale (abbiamo inoltre dimenticato la giacca, che abbiamo ritrovato il giorno dopo).

     

Solo una precisazione per chi viaggia coi bimbi. Si sa che noi Italiani viviamo di pasta (del quale siamo fatti al 90%). Qui peri bambini l'unica pasta presente sono le tagliatelle (non esiste pasta corta) e il menù bambini (davvero sempre presente), prevede spesso nuggets fritti, come bevanda del succo di frutta e come dolce gelato o smarties. Insomma diciamo che la guerra agli zuccheri e ai grassi dovrà essere momentaneamente sospesa nel vostro viaggio per le terre di Francia. Ma in fondo, siamo in vacanza, no? Aggiungo soltanto che hanno la buona abitudine di radunare le famiglie coi bimbi in una stessa zona del ristorante, ciò aiuta molto. La comprensione reciproca è essenziale con un bimbo di 18 mesi al ristorante... 🙂

La bandiera bretone, all'ingresso del porto di vannes

La bandiera bretone, all'ingresso del porto

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