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Sunshine Blogger Award 2018

Ricevere un riconoscimento dà sempre grande soddisfazione. Ricevere un riconoscimento per qualcosa a cui si dedica ogni minuto di tempo libero (ok, quasi), e per il quale ci si adopera con grande passione e speranza, rende ancora più orgogliosi.

È per questo che ringrazio di cuore Ale e Kiki di Un Trolley per Due, per la nomination al Sunshine Blogger Award. Sono stati loro a mettere il primo commento in assoluto su Get Lost in Time and Space (se non si considerano i commenti dei familiari, scritti più per fare piacere che per vero interesse), e, da allora, sono sempre stati fonti di consigli e segnalazioni, e, soprattutto, idee. In più, nel tempo, ho trovato molte passioni in comune con Ale ( le letture de Il Signore degli Anelli, Age of Empire per citarne alcune). Se non mi avessero nominato loro, di sicuro li avrei nominati io.

Ma cos’è il Sunshine Blogger Award?

Il premio, è un riconoscimento che blogger elargiscono ai blog (e blogger) che più li ispirano, emozionano o anche, solamente, li intrattengono, con quanto scritto nei propri blog.

Una volta che si viene nominati, bisogna:

  • Ringraziare il nominante, condividendo il link del proprio blog
  • Rispondere alle domande poste
  • Nominare altri 11 blogger ai quali porre 11 domande
  • Includere il logo del concorso tra quelli reperibili in rete (in realtà, ne ho creato uno con una mia foto)

Per cui, abbracciando ancora Ale & Kiki, rispondiamo alle loro domande.


Tramonto sulle lunghe spiagge olandesi

Le domande di Ale e Kiki di Un Trolley per Due

Chi sei e di cosa parla il tuo blog?

Ciao sono Aelfread, consigliato dagli elfi, creatore del blog Get Lost in Time and Space. Faccio spola tra Monza e il Lago di Como dove sono cresciuto e dove torno appena ne ho la possibilità. Ho creato GLiTaS per poter condividere i racconti dei miei viaggi, cercando di addentrarmi nella storia del luogo visitato (mia grande passione) corredando il tutto con foto (altra grande passione) e con mappe dettagliate (neanche a dirlo, mia grande passione). Mi accompagnano in questi viaggi Valery, e da qualche anno il piccolo Siggy.

Cosa significa per te viaggiare?

Viaggiare è conoscenza. Viaggiare è scoperta! ho avuto la fortuna di aver iniziato a viaggiare sin dalla tenera età, grazie ai miei genitori, ed è una passione che non è più andata via. Viaggiare non si limita ai lunghi voli e le settimane spese all’estero, ma anche visitare il paesino a pochi chilometri da casa. Conoscere persone, innamorarsi di culture, sperimentare. Il viaggio è un’esperienza infinita.

Dove trovi ispirazione per individuare la tua prossima meta?

Soprattutto nella lettura. Sono appassionato di storia, e i saggi letti spesso smuovono la mia voglia di visitare i luoghi dove si sono consumate vicende storiche. Molte mete della bucket list derivano dai libri. Diversi li ho smarcati (grande soddisfazione la visita delle tre città sante, Roma, Gerusalemme e Costantinopoli), molti altri sono ancora sulla lista. Un altro elemento di ispirazione, è la natura. Sono fortemente sensibile agli aspetti ambientali e alla natura incontaminata. Ritrovarmi in luoghi lontani dal caos cittadino, isolati, selvaggi e bellissimi, mi fa sentire davvero bene.

Con chi ami viaggiare?

Non mi pongo limiti. Da solo, con la famiglia, con amici. Ogni viaggio è diverso se fatto con persone diverse, e per ogni tipologia di viaggio, c’è una perfetta tipologia di persone con cui viaggiare.

Programmi tutto nei minimi dettagli o sei un viaggiatore last minute?

In passato viaggiavo molto di più all’avventura (ricordo vacanze con Valery in bicicletta, tenda a carico, una mappa, nessuna prenotazione e, a volte, a corto di viveri). Con l’arrivo del piccolo Siggy, la pianificazione è diventata più importante, per assecondare le esigenze del pupo.

Organizzi da solo i tuoi viaggi?

La meta la decidiamo insieme Valery ed io. Abbiamo una lista appesa al frigo che riporta tutte le mete da visitare prima o poi, ma che smarchiamo, purtroppo, non con la velocità che vorremmo. Una volta scelta la meta, l’organizzazione su pernottamenti, tragitti, tappe ricade praticamente su di me. Valery mantiene comunque il diritto di veto su tutto!

Quali sono le tre cose che non possono mancare nella tua valigia?

Di sicuro la mappa, soprattutto negli On The Road. Una bella mappa cartacea, simbolo assoluto del viaggio. La macchina fotografica. Che sia una compact o una più professionale reflex, ho bisogno di qualcosa per immortalare paesaggi e momenti. Ultimo, ma non meno importante, su insegnamento di “guida intergalattica per autostoppisti”, mai dimenticare un asciugamano.

La prima cosa che ti viene in mente se diciamo MARE?

Caldo, sabbia, calca, noia. Diciamo che sia Valery che io non siamo molto amanti del mare, a meno che questi non sia un gelido mare invernale che si infrange su irte scogliere, squassato da venti di pioggia.

Qual’è il luogo più romantico dove sei stato?

Domanda difficile. Spesso il momento romantico rende il luogo speciale. Quindi, qualsiasi luogo in cui sono stato con Valery <3


Il sole fa capolino tra le nubi delle Isole Orcadi

Le mie nomination:

Le mie domande:

  • Presentazioni: Chi sei e da dove vieni?
  • Di cosa parla il tuo blog?
  • Un indimenticabile aneddoto di viaggio
  • La cosa più buona che hai mai mangiato in giro per il Mondo
  • Il momento che più ti ha fatto sentire fuori dal Mondo
  • Un libro che ti fa viaggiare
  • Se avessi una macchina del tempo, dove andresti?
  • Un momento di panico durante un viaggio
  • Un luogo visitato in cui vivresti

Sole pomeridiano sul Mare di Tasman

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