Il Castello di Stirling

La Scozia è la patria dei castelli. Affascinanti rovine a ridosso del mare, eleganti manieri dai floridi giardini, immense fortezze arroccate su pinnacoli rocciosi. Il castello di Stirling, appartiene all’ultima categoria. Costruito su uno sperone di roccia, il castello di Stirling è uno dei più grandi di Scozia, sia per dimensioni, che per  valore storico e architetturale.

La storia del castello di Stirling

L’importanza strategica di Stirling, soprattutto durante i periodi di guerra tra Scozia e Inghilterra, ha portato il maniero a svilupparsi sia come fortezza, che come palazzo reale dei regnanti scozzesi. Ben prima del Regno di Scozia però, Stirling era controllata dall’alto della rocca. Le costruzioni sul pinnacolo di roccia hanno attraversato i secoli bui, conquistate e distrutte dai regni anglosassoni della  Mercia, la Bernicia, o dei Pitti. Di questo periodo però, sono ormai assenti le testimonianze. Stando alle leggende, già i romani fortificarono Stirling, ed il primo re di Scozia Kenneth MacAlpin, assediò e conquistò il castello nella guerra contro i Pitti nel IX secolo. Come molte altre costruzione dell’isola inoltre,  il castello di Stirling viene associato al mito di Re Artù. Tralasciando le leggende, i fatti collocano la prima vera testimonianza del castello di Stirling al 1100 d.C. sotto il regno di Alessandro I.

Nella Guerra di Indipendenza scozzese, il castello fu occupato dagli inglesi, i quali vennero sloggiati (molti massacrati) a seguito della battaglia del ponte di Stirling, vinta da William Wallace. Il castello cadde nuovamente in mano inglese nel 1304, sotto i proiettili da 140 kg sparati da Warwolf, il più grande trabucco mai costruito, per tornare definitivamente scozzese (almeno fino alla seconda guerra di indipendenza scozzese) dopo la battaglia di Bannockburn e la vittoria di Robert the Bruce.

Dopo la Seconda Guerra di Indipendenza Scozzese, furono effettuati numerosi lavori di potenziamento del castello, e di questi nel 1380, il cancello Nord, la parte più antica del castello ancora visibile.

Fino al 1603, il castello di Stirling rimase una residenza centrale nella monarchia scozzese, adeguandosi in stile ai palazzi rinascimentali europei. Con l’unificazione delle corone, e di conseguenza il trasferimento della famiglia reale a Londra, il palazzo perse di importanza, mantenendo solo funzioni militari. Nel XIX sec. il castello di Stirling divenne il quartier generale di diverse compagnie di Highlanders, tra cui la 93°, la Sunderland Highlanders, famosa per la partecipazione a diverse battaglie, tra cui quella di Balaklava durante la Guerra di Crimea.

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Croce della Battaglia di Balaklava
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Castello di Stirling

Il Castello di Stirling, la mappa

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La visita al castello

Giunti alla spianata del castello, dopo una non semplice risalita dal centro di Stirling fatta con il pesante Siggy in spalletta, ci si parano davanti le imponenti mura del maniero.

Il castello di Sterling è una vera e propria città fortificata, con numerosi edifici, strade, piazze, tutto cinto da bastioni e mura. Il flusso di turisti è elevato, e trovare degli spazi liberi è alquanto arduo. Entrati dal Main Gate, puntiamo allo spiazzo sulla destra, il cosiddetto French Spur, sistema difensivo esterno. Siggy si dedica al passatempo di salire e scendere dai cannoni che puntano la piana sottostante, all’urlo di “Guerraaa!“. Le falde della roccia su cui è costruito il maniero sono ricoperte da lapidi, in un immagine che ricorda il Monte degli Ulivi di Gerusalemme. In lontananza, imponente e ben visibile, si erge il monumento a Willam Wallace, un’alta torre in cui è custodito lo spadone a due mani del condottiero.

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Vista di Stirling dal Castello
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French Spur

Varchiamo quindi il Forework, il gatehouse che fa accedere alla sezione centrale del castello. Nella spianata interna, svetta il Palazzo Reale, il primo palazzo rinascimentale costruito sulle isole britanniche. Al lato opposto , la Great Hall, o Parliament Hall anch’essa primissimo esempio di architettura rinascimentale britannica. All’interno, lo spettacolare soffitto a travi in legno (e i numerosi e ammassati turisti).

Argyll & Sutherland Highlanders Regimental Museum

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Upper Square
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Palazzo Reale

La piazza interna, oltre al Palazzo  Reale e alla Great Hall, ospita la Cappella Reale, luogo di incoronazione di Maria di Scozia, e l’Argyll & Sutherland Highlanders Regimental Museum dove viene narrata l’evoluzione del famoso corpo militare scozzese. Siggy viene attratto da un monile ricavato da una testa di capra, proveniente dalle campagne militari contro gli Zulu di Shaka, io invece vengo rapito dal quadro raffigurante la sottile linea rossa, celebre episodio della Guerra di Crimea. Solo poi scoprirò che l’originale è custodito nel castello di Edimburgo (che visiteremo) ma in quel momento, ero convinto (ed entusiasta) di avere di fronte l’originale di Gibb.

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La Sottile Linea Rossa (Riproduzione)

Il North Gate

Dopo una breve visita alla ricostruzione delle cucine del castello (con cibi e pietanze finte), percorriamo un tratto di mura dove il piccolo Siggy ci fa venire un colpo infilandosi in una feritoia, convinti si fosse lanciato nel vuoto. Fortunatamente la presenza di protezioni evitò la caduta, ma lo shock sarebbe rimasto per tutto il giorno.

Usciamo dal North Gate, affiancandoci alla parte più antica dell’attuale castello, occupata da una guardiola usata in precedenza come prigioni. Seguendo il parapetto, si ha un’ampia vista della vallata sottostante, su cui spiccano tendoni, tribune e impianti acustici. Tutto ciò fa pensare ad un festival (difatti scopriamo trattarsi del Sruighlea , con celebri musicisti tradizionali scozzesi).

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Sruighlea Festival

Il sole comincia a calare all’orizzonte, e la stanchezza della giornata inizia a farsi sentire.

Purtroppo non riusciremo a visitare il Monumento a William Wallace, che si staglia poco lontano dal castello. Un motivo in più per tornare in Scozia.

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