In un’epoca storica in cui si è costantemente a corto di tempo libero, e tutte le attività sono scandite dalla frenesia, il solo fare un giro in bicicletta nel parco può risultare un’impresa. Figuriamoci organizzare una vacanza di cicloturismo.
Forse il cicloturismo non è una tipologia di vacanza molto in voga tra gli italiani. Sarà perché, nel nostro paese, le infrastrutture per i ciclisti non sono ancora molto sviluppate (i cartelli c’è spazio per tutti, non sono proprio utili), o anche perché il rispetto nei confronti dei ciclisti non è la caratteristica principale dell’automobilista italiano. Ciononostante, l’Italia potrebbe essere un ricco bacino per questa tipologia di vacanza, e nell’ultimo periodo qualcosa si sta muovendo.

Immersione nella natura, tranquille e rilassanti navigate in mari di grano, il sole ed il canto dei grilli come colonna sonora.
Ma anche, notti in tenda sotto temporali o venti di bora, lunghe ed estenuanti pedalate con un misero panino come nutrimento.
Forse non è comodo come il villaggio turistico pugliese ad Agosto.
Il cicloturismo però è tutto questo: spirito d’adattamento. Momenti di pace si alternano con attimi di ansia e stanchezza. Ma il risultato finale è esaltante. Non siamo fatti di zucchero è il mantra da recitare se colti da temporale mentre si pedala.
In sella ad una bicicletta ci si sofferma sul luogo che si attraversa, si prova il piacere di perdersi e di chiedere informazioni alla gente del posto. Si scoprono scorci altrimenti inarrivabili in automobile.
In questa sezione descriverò le vacanze di cicloturismo in Baviera, le immersioni nella Foresta Nera del Baden-Württemberg, l’esplorazione dell’Olanda, il paradiso dei ciclisti. Ma cercherò di descrivere anche i giri in bici vicino a casa, in parchi e lungo le sponde di fiumi italiani. Perché l’Italia ha le potenzialità per essere un paradiso del cicloturismo.
Quindi prepariamo le borse, leghiamo la tenda, inforchiamo la bici, ed andiamo a scoprire il mondo, in sella alle due ruote.

Cicloturismo, le destinazioni

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Il viaggio nella Schwarzwald, 14 giorni in sella per la Foresta Nera. Seppur il nome possa avere un che di malvagio, un po’ come il Bosco Atro di Tolkien, la Selva Negra è un paradiso in cui il tempo scorre lento. Si attraversano foreste di sempreverdi e collinosi pascoli, fiabeschi laghi montani come il Titisee o il Feldsee, e graziose cittadine come Friburgo e Villingen, seguendo il Reno, fino ad arrivare alla grande Strasburgo.

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